Chiarimento dell’assessore alla cultura Arezzo sul bando del C.C.C.

Pubblicato il 28 aprile 2022 • Comunicati Stampa

UFFICIO STAMPA

Comunicato n.228

Chiarimento dell’assessore alla cultura Arezzo sul bando del C.C.C.

 

Sin dalla sua inaugurazione avvenuta il 4 giugno 2021- spiega l’assessore alla cultura Clorinda Arezzo - il Centro Commerciale Culturale ha aperto le sue porte senza mai chiuderle, offrendo accoglienza, servizi, attrezzature a tutti coloro – e tanti sono stati – che ne hanno usufruito. Una gestione oggettivamente efficace ed efficiente. Perché allora abbiamo pubblicato questo bando? Perché fin dal primo momento abbiamo pensato al CCC non solo come a un “contenitore” a disposizione della città, ma come a un centro creativo, con una propria programmazione di eventi e attività. Un obiettivo, strategico anche per il quartiere in cui è inserito, che necessita di una propria struttura organizzativa.

Ad oggi l’attività del CCC, costante e proficua sebbene ciò non si sottolinei abbastanza, è coordinata dell’Amministrazione tramite dipendenti comunali e volontariato: guardiania, manutenzione, pulizia, gestione e prenotazione degli spazi, supervisione delle attività, utilizzo delle attrezzature tecniche, aggiornamento del sito web, creazione e invio delle newsletter periodiche “Cosa fare a Ragusa”. Una macchina che funziona ma che, è indubbio, potrebbe migliorare.

Bene dovrebbero saperlo i ragazzi di Gioventù Nazionale, esponenti proprio di Fratelli d’Italia, che più volte, e recentemente per ben per tre giorni in occasione del progetto S.T.I.M.A., hanno vissuto il CCC e a cui, in particolare, mi rivolgo per far sì che possano contribuire a trasformare certe sterili polemiche in occasioni propositive e migliorative.

Non abbiamo infatti difficoltà alcuna ad accogliere modifiche da apportare al bando, se condivise e condivisibili. Non abbiamo reticenze a pubblicare un nuovo bando se l’occasione sarà propizia. Non ci siamo mai fermati dal cercare la disponibilità di gruppi e associazioni che vogliano mettersi in gioco, che vogliano smetterla di lasciarsi vivere, diventando protagonisti attivi di un cambiamento nella loro città. Il bando stesso nasce dal desiderio di offrire un’opportunità a chi ha voglia di fare.

Cogliamo allora l’occasione del comunicato di Fratelli di Italia per fare un po’ di chiarezza e sgomberare il campo da certi retropensieri che si annidano tra le loro parole.

FdI parla infatti di “spese insostenibili”. Quali spese? Affitto: pagato. Utenze: pagate. Pulizie: pagate. Investimenti richiesti: nulli. Spese di gestione: supportate dal Comune, che stanzierà quanto attualmente viene destinato alla custodia.

Senza parlare del fatto che gli introiti per l’utilizzo degli spazi da parte di terzi, nonché per attività ed eventi svolti al CCC, sarebbero andati direttamente ai gestori e non certo al Comune.

Orari? Uguali a quelli attualmente messi in atto dal Comune.

Sulla manutenzione straordinaria: chi mai potrebbe chiederla verosimilmente? Si parla ovviamente di manutenzione ordinaria dei locali e degli impianti (art. 16).

Da questa veloce analisi risulta chiaro come certi interessi politici vengano prima dal desiderio di contribuire a migliorare un luogo che non c’era e che ogni giorno è a disposizione della città grazie al lavoro di tanti.”