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Ufficio Stampa
Comunicato n. 390
La bandiera della campagna nazionale ANCI “Contro la violenza sulle donne – Mai bandiera bianca” è stata esposta nella Sala Giunta del Comune di Ragusa.
Un gesto con un forte valore istituzionale e civile, che porta dentro il luogo in cui si assumono le decisioni per la comunità un messaggio che deve appartenere all’intera società: di fronte alla violenza sulle donne non si può arretrare, non si può mai alzare bandiera bianca.
Il Comune di Ragusa aveva aderito ufficialmente alla campagna promossa da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri il 5 marzo 2026, con l’obiettivo di rendere visibile e costante l’impegno dell’Amministrazione nel contrasto alla violenza contro le donne e nella promozione della cultura del rispetto e della parità.
Da quella adesione è iniziato un percorso che, nel corso dei mesi, ha visto Ragusa impegnata in iniziative, incontri e momenti di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza, realizzati anche grazie alla preziosa collaborazione con la Consulta Comunale Femminile, con la Consulta Comunale Giovanile e con le associazioni del territorio che da anni lavorano per prevenire la violenza e sostenere le donne, come la Casa delle Donne di Ragusa e il CAV Il Pettirosso.
La scelta di esporre la bandiera nella Sala Giunta rappresenta la continuità di un impegno che è parte integrante e permanente dell’azione dell’Amministrazione e della comunità. All’evento hanno partecipato il sindaco Peppe Cassì, le assessore Elvira Adamo e Catia Pasta, e i rappresentanti della Consulta Comunale Femminile, della Consulta Giovanile (che al proprio interno ha una delegata alle Pari Opportunità) e della Casa delle Donne, realtà che hanno fortemente sostenuto l’adesione alla campagna, condividendone il significato e l’importanza come strumento di sensibilizzazione.
La presenza della bandiera all’interno del Palazzo di Città è un promemoria non soltanto per chi amministra la città, ma per tutte le persone che quotidianamente entrano in relazione con l’istituzione comunale. La violenza contro le donne non è una questione privata, non riguarda soltanto chi la subisce e non può essere affidata esclusivamente a chi opera nei servizi o nei centri specializzati. Riguarda tutte e tutti noi.
“Esporre questa bandiera nel cuore decisionale del nostro Comune non è un semplice atto formale, ma un preciso impegno politico e morale - ha dichiarato il sindaco Peppe Cassì -; significa ricordare ogni giorno, a noi stessi che amministriamo e a tutta la cittadinanza, che sui diritti e sulla tutela delle persone non si fa un passo indietro. ‘Mai bandiera bianca’ vuol dire non arrendersi di fronte all'indifferenza e all'omertà, facendo rete per garantire sicurezza, ascolto e supporto. La nostra comunità c’è, ed è pronta a fare la sua parte in una battaglia di civiltà che possiamo vincere solo restando uniti.”
“La violenza contro le donne ha radici profonde in una cultura fondata sulla disuguaglianza di genere, una cultura che dobbiamo continuare a mettere in discussione e a modificare, lavorando sulla qualità delle relazioni, sul dialogo e sul modo in cui impariamo a stare in relazione con l’altra e con l’altro - ha proseguito Elvira Adamo, assessora alle Pari Opportunità -. Il cambiamento passa anche dalle parole che utilizziamo, dall’educazione che trasmettiamo alle nuove generazioni e dalla capacità della comunità di riconoscere i segnali della violenza e di sostenere concretamente le donne che chiedono aiuto.”
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Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2026, 13:04