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Ufficio Stampa
Comunicato n.71
A seguito del comunicato straordinario emesso dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, che prevede condizioni meteorologiche avverse per le prossime ore, il Sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì ha firmato l’ordinanza n. 165 per la tutela della pubblica incolumità.
Considerata la previsione di venti forti con raffiche di burrasca e mareggiate intense, è stata disposta la chiusura immediata per le giornate di giovedì 12 e venerdì 13 febbraio 2026 di ville comunali, giardini pubblici e cimiteri su tutto il territorio comunale (sarà comunque garantito il ricevimento delle salme).
L’Amministrazione invita i cittadini alla massima prudenza, raccomandando in particolare di limitare gli spostamenti non necessari, evitare le zone costiere, moli e scogliere esposti a mareggiate, mantenersi a distanza di sicurezza da alberi, strutture precarie, cartelloni pubblicitari e pali della luce che potrebbero risultare instabili oltre a mettere in sicurezza beni esterni (come vasi o arredi) che potrebbero essere trascinati dalle raffiche.
Si invitano inoltre le imprese di costruzione e le agenzie pubblicitarie a verificare con estrema cura gli ancoraggi di ponteggi, gru e cartellonistica per evitare rischi derivanti dall'azione del vento.
“Viste le avverse condizioni meteo, e tenuto conto che il forte vento potrebbe causare la caduta di alberi, - dichiara il sindaco Peppe Cassì - in via precauzionale è stata disposta la chiusura delle ville comunali, dei giardini pubblici e dei civici cimiteri per le giornate di giovedì 12 e venerdì 13 febbraio 2026.
Resta comunque garantito per i cimiteri il ricevimento delle salme.
Ne approfitto per un appello ai genitori. Al di là del fatto che non è prevista la chiusura delle scuole con un bollettino di allerta gialla, credo sia inammissibile ricevere tanti, troppi, messaggi con insulti e volgarità da parte di giovanissimi per la mancata chiusura delle scuole.
Per quanto stia piovendo abbondantemente, “bagnarsi le scarpe” non è motivo per offendere pesantemente; né l’interrogazione dell’indomani lo è per fare 27 videochiamate al proprio sindaco a tarda ora. Diamoci una regolata, non sono sempre i figli degli altri.”
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Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2026, 09:33