Descrizione
Ufficio Stampa
Comunicato n.132
Alle ore 18.00 del 25 marzo il Teatro Don Bosco (Salesiani, via Cagini 97) accoglierà un’esperienza artistica intensa, capace di unire linguaggi, emozioni e storie di umanità.
È questo il cuore di “La Melodia del Legno”, evento multidisciplinare aperto gratuitamente alla comunità, promosso dalla Cooperativa Sociale Filotea con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, del Comune di Ragusa e del Comune di Comiso.
Fulcro dell’evento è il contributo della Cooperativa Sociale Ro’ La Formichina dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Santa Venerina, che mette a disposizione strumenti musicali unici, realizzati artigianalmente con il legno recuperato dai barconi dei migranti. Da relitti di viaggio nascono così strumenti capaci di trasformare dolore e speranza in suono, bellezza e racconto condiviso.
Il concerto per archi sarà eseguito dagli studenti del Liceo Coreutico e Musicale “G. Verga” di Modica, arricchito da interventi coreutici e narrativi.
La performance dialogherà con la mostra fotografica di Antonio Raciti e le sculture di Franco Baglieri, dando vita a un’esperienza immersiva e multisensoriale.
A chiudere l’evento, un buffet multietnico, simbolo concreto di incontro, condivisione e comunità.
A sottolineare il valore sociale dell’evento è l’assessora alle Politiche per l’Inclusione, Elvira Adamo: “La Melodia del Legno è molto più di un evento culturale: è un atto collettivo di responsabilità e di umanità. In ogni nota risuona una storia, in ogni gesto artistico si apre uno spazio di riconoscimento reciproco. Questo progetto dimostra come sia possibile costruire una comunità autentica quando istituzioni, scuole, realtà sociali e cittadini scelgono di camminare insieme. È proprio nella rete che si genera il cambiamento: una rete che non si limita a collegare, ma che accoglie, sostiene e trasforma. L’arte diventa linguaggio universale capace di superare confini, paure e differenze, restituendo dignità alle storie e creando nuove possibilità di incontro. Eventi come questo ci ricordano che l’inclusione non è un concetto astratto, ma una pratica viva, fatta di ascolto, partecipazione e coraggio. È nella condivisione, nella contaminazione tra esperienze e nella bellezza che nasce dal dialogo che possiamo costruire una società più giusta, più consapevole e profondamente umana.”
“Questo evento nasce da una sfida – racconta Mariateresa Spadaro, presidente della Cooperativa Filotea - intrecciare l’accoglienza e l’integrazione andando oltre, varcando soglie invisibili per arrivare a celebrare anche quelle vite che non sono riuscite ad approdare sulle nostre coste. Solo l’arte poteva compiere una simile magia.”
‘ Nessuno sentirà più la mia voce ma voi potrete udire il mio dolce canto di libertà attraverso le corde di un violino ’
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Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026, 16:52