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Ufficio Stampa
Comunicato n.87
In relazione alle notizie di stampa che riportano dichiarazioni del Consigliere Calabrese (PD) sull’adeguamento aliquote IMU approvate dal Consiglio Comunale, l’assessore al Bilancio e Tributi, Giovanni Iacono, dichiara:
“ 1) siamo abituati a rispettare le Leggi da chiunque vengano emanate ed anche se non le condividiamo, le chiamiamo Leggi e non ‘schifezze’. Le modifiche ad alcune aliquote IMU sono state effettuate in ottemperanza alla Legge n. 160/2019;
2) questa Legge del 2019 (governo Conte, PD, 5 stelle) obbliga tutti i Comuni d’Italia, a partire dal 2020, ad uniformare le proprie aliquote ad un prospetto disposto dal Ministero dell’Economia. E’ una legge che limita, ancora di più, l’autonomia degli Enti Locali;
3) successivamente all’approvazione della Legge 160/2019, l’insorgenza dell’emergenza Covid ha indotto i vari Esecutivi a rinviarne, di anno in anno, l’applicazione. Finita l’emergenza Covid e dopo un ulteriore proroga del Governo Meloni con DL 132/2023, con Decreto del Ministero dell’Economia del 6.9.2024 si è data applicazione alla Legge 160/2019, a partire dalle aliquote del 2025;
4) nella fattispecie, dovendo obbligatoriamente accorpare la categoria D ad un'unica aliquota, l’amministrazione comunale si è trovata davanti alla scelta o aumentare tutta la categoria D che oggi paga 0,92 % e che comprende Alberghi, pensioni, opifici fabbricati e locali per esercizi sportivi, attività commerciali, alla aliquota 1,06 % delle categorie D4 e D5 o riportare queste ultime allo 0,92 %. Dovendo ottemperare alla normativa, abbiamo optato per l’aliquota più bassa al fine di evitare che la stragrande maggioranza dei soggetti subiscano un notevole aumento passando da 0,92 % a 1,06 %;
5) allo stesso modo, al fine di evitare che la normativa diventasse un salasso a carico dei contribuenti, essendo obbligati ad avere UNICA ALIQUOTA e riportare le aliquote delle pertinenze in categoria C, attuale 0,86 %, all’aliquota dell’abitazione da cui dipendono, attuale 1,0 %, abbiamo abbassato l’aliquota dell’abitazione da cui dipendono le pertinenze allo 0,96 % equilibrando l’aumento da una parte con la diminuzione dall’altra.
Non solo, se il Consiglio Comunale non avesse approvato l’atto entro il 28 febbraio 2025, sarebbero scattate le aliquote alte ad esempio per la categoria C, penalizzando gran parte dei Cittadini Ragusani.
Altro che favorire ‘poteri forti’ o ‘governo di destra’ o ‘dare ai ricchi per togliere ai poveri’, siamo riusciti a neutralizzare l’iniquità della Legge del 2019 e abbiamo ottenuto come scrive, testualmente, il dirigente nella Deliberazione del Consiglio “un risultato neutro sia per il Comune che per i contribuenti... un carico fiscale inalterato rispetto allo scorso anno”.”
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Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2025, 13:47