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Ufficio Stampa
Comunicato n.437
La modernità? Sta nei giochi antichi, nel piacere di ritrovarsi in campagna per sfidarsi, ridere, mangiare e conoscersi.
A distanza di qualche giorno dalla chiusura della prima edizione de “Il Palio delle Contrade”, Ragusa ha riscoperto il piacere di ritrovarsi e di conoscersi di presenza, non dietro uno schermo, ma negli sguardi, nei passi condivisi, nel fiato che manca dopo una corsa dietro ad una balla di fieno.
L’ultima serata, sabato scorso 20 settembre nella contrada Gatto Corvino, è stata la conferma di questo processo voluto dall’Amministrazione comunale e con l’organizzazione e l’energia dei componenti delle associazioni I Clown Dottori di “Ci Ridiamo Sù” ed Eduka.
Tra giochi di squadra, prove di abilità e una campagna piena di luci, le squadre delle varie contrade hanno dato il massimo fino all’ultimo momento, accompagnati dalla musica dei Faciti Rota, le acrobazie di Nando Caramma – Circo Balocco e i profumi dell’area food & beverage. La classifica finale ha premiato Tre Casuzze, che con 202 punti ha superato di un soffio Gatto Corvino (199 punti), seguiti da Puntarazzi (175) e San Giacomo (161).
Ma il vero trofeo è stato un altro: la scoperta che “giocare” non è un verbo riservato ai bambini. “Divertimento, socialità, cibo, musica, spettacoli ma soprattutto uno spirito straordinario: siamo tutti parte di una comunità che ha nelle sue tantissime anime la sua forza, la sua unicità” ha commentato il sindaco Peppe Cassì, salutando il pubblico. L’assessore comunale alle Contrade Andrea Distefano, promotore del progetto, sottolinea la valenza di questo evento: “È stato un percorso emozionale ricco di entusiasmo. Un lavoro di squadra che ha dimostrato come le contrade possano diventare cuore pulsante della città. Abbiamo ricordato a grandi e piccoli che il gioco è un modo autentico di fare comunità”.
Dietro questo risultato c’è stata la sinergia dell’intera Amministrazione comunale di Ragusa: la collaborazione con l’assessora alla Pubblica Istruzione Catia Pasta e con l’assessora alle Politiche per l’Inclusione Elvira Adamo ha reso il Palio un’esperienza educativa e inclusiva. Supporto anche dall’assessore alle Politiche Giovanili Simone Digrandi e dell’assessore all’Ambiente Mario D’Asta. Le tre tappe – Puntarazzi, San Giacomo e Gatto Corvino – hanno raccontato un’unica storia: famiglie intere sedute su balle di fieno, bambini che rincorrono una bandiera, adulti che si sfidano senza preoccuparsi del cronometro, riscoprendo la gioia semplice del tempo condiviso. Senza smartphone in mano, se non per scattare una foto veloce, e con la certezza che la socialità più vera si misura nei sorrisi dal vivo. Ragusa ha dimostrato che, anche nell’era digitale, c’è ancora spazio per il gioco, l’incontro e l’amicizia. Pronti già per la seconda edizione.
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Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2025, 17:17